Secondo figlio: i miei perché

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Il mio secondo figlio

Esattamente un anno fa ho visto apparire le fatidiche righe blu sul test di gravidanza e da quel giorno Emma, il mio secondo figlio in arrivo, ha cominciato a far parte di questa nostra strampalata, ma splendida famiglia (mi credete di parte?😉).

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Secondo figlio: i miei perché

Gravidanza cominciata in salita con tre, e non mi faccio sconti, tre mesi di nausee e vomito annesso… una tortura😨

Ma va beh il resto è proseguito alla grande senza troppi intoppi e, anche se Emma è nata con tre settimane d’anticipo, è andato tutto per il meglio.

Ricordare quel momento di un anno fa mi fa ripensare al perché abbiamo scelto di avere Emma.

Premetto che sia io che Fabio non siamo figli unici e quindi, per prima cosa, ci sembrava l’evoluzione  naturale del nostro progetto di famiglia, ma non per questo la decisione è  stata facile.

Innanzitutto per Nicolò.

Secondo figlio: la reazione di Nicolò

Lui è stato il re incondizionato di entrambe le nostre famiglie. Tutta l’attenzione e l’amore di nonni, bisnonni e zii si è concentrato su di lui e,  volente o nolente, è diventato il centro del nostro amore e della nostra vita.

Avere un fratello o una sorella inevitabilmente avrebbe stravolto questa sua realtà.

Ma soprattutto, cosa che ci preoccupava di più, l’avrebbe magari fatto soffrire o fatto sentire messo da parte, avrebbe potuto dubitare del nostro amore per lui. E queste emozioni come avrebbero influito sul suo carattere?

Da non sottovalutare poi il fatto che io e Nicolò abbiamo un rapporto quasi simbiotico. Qualcuno l’ha definito addirittura viscerale e non si sbagliava😰!!

Come avrebbe reagito all’ intrusione di un fratello/sorella tra noi?

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Secondo figlio: i miei perché

A ciò si aggiunga il fattore coppia. Dopo anni, finalmente io e Fabio avevamo cominciato a ritagliarci degli spazi nostri, niente di che, un cinema, un aperitivo.

In più Nicolò avendo cominciato la scuola materna, diventava davvero più autonomo e tutto a  casa sembrava alleggerirsi.

Avere un neonato in casa voleva dire ricominciare da capo 😨😨😨.

Ogni paura è lecita in questa situazione, ma poi abbiamo pensato a quanto Nicolò avrebbe guadagnato dall’avere un fratello o una sorella.

Noi ne eravamo la prova vivente.

Imparare in modo naturale il senso della condivisione (cosa che in tutta onestà non gli è del tutto innata😉).

Avrebbe dovuto imparare che mamma, papà, nonni, bisnonni, zii che prima avevano occhi solo per lui, sarebbero stati tali anche per il nuovo arrivato, ma che non per questo gli avrebbero voluto meno bene.

Come gli dico sempre l’amore è magico non si divide per le persone da amare, ma si moltiplica (gli ho anche inventato una storia, ma questa ve la risparmio).

Avrebbe imparato a confrontarsi con qualcuno che ti dice, e a cui puoi dire, sempre la verità, perché il suo amore non si perde nel tempo o non passa di moda.

E non si sarebbe sentito mai più solo.

2016-02-10 12.14.09
Secondo figlio: i miei perché

Secondo figlio: la scelta giusta

Certo non è stato, e non è facile per lui capire, oggi che c’è Emma, quanto la sua vita sia cambiata.

Mi ricordo i primi giorni tornati a casa dall’ospedale quando mi chiedeva “Mamma, anche se c’è Emma tu sei ancora la mia mamma?“, i pianti perché non voleva che gli dessi da mangiare, le domande di controllo “Adesso che partiamo per il mare Emma la lasciamo dai nonni, vero?” .

Ma alla fine quando lo vedi esultare perché la sorellina ha fatto la sua prima pernacchia,o quando mi chiede di dirle “brava” perché sta seduta da sola, allora capisco che, certo è difficile, ma avevamo ragione. I bambini sanno comprendere più di noi adulti che il cambiamento è un’opportunità e che l’amore è davvero magico 😍!!!

Ilaria  ▪ viaggi da mamme ▪

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