Le Grotte di Toirano, meraviglia della natura

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Approfittando della nostra settimana di vacanzina a Loano, abbiamo deciso di visitare le Grotte di Toirano.

Da Loano distano davvero pochi km e quindi perché non approfittare e andare a vedere questa meraviglia della natura? Dopo aver preparato il nostro zaino e la mia Nikon eravamo pronti per la partenza. Siamo arrivati in poco meno di 15 minuti e abbiamo piazzato l’auto nel parcheggio antistante l’ingresso della biglietteria. C’erano alcune macchine parcheggiate ma anche diversi pulmann. Sì perché, le Grotte di Toirano, costituiscono oggi una delle maggiori attrattive che l’entroterra della Riviera Ligure di Ponente offre al turismo italiano. Quindi numerose sono anche le gite scolastiche organizzate per visitarle.

Come arrivare

Per chi arriva dall’autostrada A10 bisogna uscire a Borghetto Santo Spirito e proseguire per la provinciale Bardineto/Calizzano. Risalendo la Val Varatella, poco dopo il paesino di Toirano, si incontrano i contrafforti di un massiccio calcareo di dolomiti grigie in cui si aprono oltre 50 caverne naturali, tutt’oggi ancora oggetto di ricerca da parte di studiosi di tutto il mondo.

Il nostro itinerario

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Le Grotte di Toirano, meraviglia della natura – itinerario –

L’itinerario completo delle grotte dura circa 70 minuti (lunghezza del percorso m 1.300 circa). Noi, e altre famiglie, ci siamo accodati ad una scolaresca in gita, abbiamo cominciato il tragitto alle 11:15 e siamo usciti che era quasi un quarto all’una.

 

Nella sala accanto alla biglietteria possiamo trovare, ben conservati all’interno di teche, i resti ossei e la ricostruzione dell’orso delle caverne e l’uomo del Paleolitico.

 

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Le Grotte di Toirano, meraviglia della natura – Andrea e i resti ossei dell’orso delle caverne –
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Le Grotte di Toirano, meraviglia della natura – l’uomo del Paleolitico –
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Le Grotte di Toirano, meraviglia della natura – passeggiata per arrivare all’ingresso delle Grotte –

 

 

Dalla biglietteria all’ingresso delle grotte bisogna fare una camminata lungo un sentiero panoramico in salita di circa 10 minuti.

 

 

 

 

 

 

La grotta della Bàsura

La prima grotta che incontriamo è denominata della Bàsura (grotta della strega) conosciuta già dal secolo scorso. Nel 1950 alcune persone di Toirano scoprirono altre sale interne che si sviluppano su un percorso di 450 metri. La guida ha spiegato chiaramente (mentre eravamo nella sala “il salotto”) che tutte le formazioni di stalattiti (dall’alto verso il basso) e stalagmiti (dal basso verso l’alto) si sono formate in migliaia di anni grazie alle gocce di acqua piovana che filtrano e gocciolano attraverso le fessure poste nelle volte delle cavità. Dopo essersi infiltrate nelle microfratture delle rocce e in assenza di ventilazione formano un velo d’acqua che rimane a contatto con la parete il tempo necessario a depositare carbonato di calcio e creare queste formazioni minerali.

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Le Grotte di Toirano, meraviglia della natura – fessure sulle volte della cavità –
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Le Grotte di Toirano, meraviglia della natura – Sala “il salotto” –

 

Corridoio delle impronte preistoriche

Successivamente siamo passati al corridoio delle impronte preistoriche dove sono ben visibili impronte di piedi , ginocchia e mani dell’uomo del Paleolitico superiore.

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Le Grotte di Toirano, meraviglia della natura – impronta uomo preistorico –

Sala Laghetto

Poi ci siamo diretti alla sala del laghetto.

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Le Grotte di Toirano, meraviglia della natura – sala del Laghetto –

Nella grotta trovò rifugio l’orso delle caverne (Ursus Spelaeus) infatti proseguendo nel nostro percorso ci siamo imbattuti nella sala del cimitero degli orsi delle caverne dove sono stati rinvenuti reperti ossei dell’animale. Sia sul suolo che sulla parete sono ben visibili i graffi e le impronte.

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Le Grotte di Toirano, meraviglia della natura – resti ossei dell’orso delle caverne –

 

Sala dei Misteri

Nella sala dei misteri si possono notare numerose palline d’argilla scagliate contro la parete. Nel 1960 si scoprì l’ultima sala della grotta della Bàsura, Antro di Cibele. Qui si possono notare formazioni imponenti che richiamano forme tondeggianti (mammellonari).

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Le Grotte di Toirano, meraviglia della natura – concrezioni Mammellonari –
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Le Grotte di Toirano, meraviglia della natura – traforo –

 

Grotta di S. Lucia Inferiore

Tramite un traforo si può accedere alla grotta di S. Lucia Inferiore e alle sue relative sale. In questa area si possono vedere enormi stalattiti e formazioni di sottili cristalli di aragonite. A forma di fiore ricoprono le pareti. Uscendo dalla grotta di S.Lucia Inferiore ci si trova dalla parte opposta dell’ ingresso. Proprio nei pressi dell’uscita si può visitare il Santuario rupestre di S. Lucia.

Ci sono ancora altre due grotte quella si S.Lucia superiore e del Colombo ma sono parti non aperte al pubblico ma solo agli studiosi autorizzati.

 

 

 

Informazioni utili

Il biglietto d’ingresso intero costa € 12.00 a persona e bimbi inferiori a 5 anni non pagano (noi avevamo un bonus di €1.00 a testa per dei dépliant che ci avevano consegnato al residence dove alloggiavamo ma anche sul sito potete stampare il buono sconto e trovare maggiori informazioni. Con l’acquisto del biglietto delle Grotte si ha la possibilità di visitare gratuitamente anche il Museo Etnografico di Toirano e la riduzione sulla tariffa d’ingresso di tutte le Grotte Italiane e del Museo Archeologico di Finale Ligure. Nel museo Etnografico sono conservati oggetti e attrezzature che documentano la vita contadina, legata soprattutto al ciclo dell’olio, che per secoli ha caratterizzato l’economia della valle.

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Le Grotte di Toirano, meraviglia della natura – io e le gocce d’acqua –

 

La temperatura all’interno delle Grotte è intorno ai 16°. Noi eravamo ben coperti, è consigliato portarsi il k-way altrimenti rischiate, con le gocce che cadono, di farvi uno shampoo!

 

Vi ho dato qualche indicazione che può essere d’aiuto. Allora ho solleticato un pò la vostra curiosità?

Credetemi, non resterete delusi ma rimarrete meravigliati di fronte a tanta bellezza della natura!

 

Irene ▪ viaggi da mamme ▪

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