Ma la Montessori come faceva?

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Ognuna di noi avrà letto almeno un articolo o un libro sulla filosofia educativa e di vita di Maria Montessori e che è alla base della pedagogia moderna.

Tra i milioni di libri che ho letto, quando ho saputo che sarei diventata madre, non potevano mancare quelli sul metodo educativo montessoriano.

Ma la Montessori come faceva?
Ma la Montessori come faceva?

Di tanti principi e di tante teorie quella a me più cara, e che cerco con tanta fatica di seguire, è quella secondo la quale ogni bimbo è venuto al mondo con un compito speciale da portare avanti. Il compito di noi genitori è quello di aiutarlo a trovare la sua strada valorizzando il lato positivo delle cose.

Niente di più vero!

Lo credo fermamente, ogni giorno quando le miei piccole pesti mi sorprendono con gesti che mi toccano il cuore o che considero “da grandi” per loro.

Lo credo fermamente ogni giorno, ma più i miei bambini crescono, più i terrible two diventato three four five six & more, e più io mi chiedo “Ma come faceva la Montessori??!!”

Ma la Montessori come faceva?
Ma la Montessori come faceva?

Finché sono piccoli le regole sono poche e il compito sembra semplice.

Si sta attenti ad utilizzare un linguaggio semplice, alla portata del bambino. Utilizziamo forme linguistiche affermative, valorizzando le sue azioni e gli atteggiamenti positivi, correggendo allo stesso tempo quelli negativi.

Cerchiamo di evitare le punizioni verbali e fisiche, dando invece poche e chiare regole ai bambini che devono sempre essere rispettate.

Ma quando le pesti crescono come si fa?

Con l’inizio della scuola quel pupetto che ti sembrava tanto tenero, sembra ora posseduto da un perfetto sconosciuto. Fa le smorfie quando parli e non ascolta quando gli chiedi di far qualcosa.

Ma la Montessori come faceva?
Ma la Montessori come faceva?

E allora ci sono momenti in cui la richiesta diventa un ordine. Il tono tranquillo diventa un ricordo e le punizioni che da figlio tanto odiavi (tipo “allora non guardi la televisione per una settimana” o “lo farai dopo che avrai finito i compiti”) sono all’ordine del giorno.

Morale: la teoria l’ho imparata, ma all’esame di pratica sarò sicuramente bocciata.

Quindi signora Montessori le chiedo (perché lassù qualche conoscenza in più di me certo l’avrà): può mandarmi un’insegnante per delle lezioni di recupero?

Imperfetta so di esserlo ma di certo voglio accompagnare i miei figli sulla loro strada cadendo il meno possibile.

Help! da una mamma imperfetta

Ilaria  ▪ viaggi da mamme ▪

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