Diventare Interior Designer: la mia passione e professione

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Diventare Interior Designer. Io e la mia storia

Ora che sul blog ho inaugurato una nuova categoria legata al Lifestyle (Arredamento dove vi racconterò i segreti dell’arredo d’interni con alcuni miei suggerimenti per rendere più bella la vostra casa) mi sembra sia arrivato il momento ideale per raccontarvi qualcosa in più su di me. Eccovi il riassunto in queste cinque frasi:

  1. Diventare Interior Designer è sempre stato uno dei miei tanti sogni.
  2. Sono nel mondo della progettazione d’interni da ben quindici anni.
  3. Il mio compleanno si festeggia in settembre.
  4. Sono nata sotto il segno zodiacale della Vergine.
  5. Negli ultimi tre anni la passione del blogging sta crescendo con me

Tutte queste informazioni le dovreste già sapere, se mi seguite da tempo, altrimenti ne verrete a conoscenza ora.

Le caratteristiche del mio segno zodiacale corrispondono pienamente al mio modo di lavorare e di vivere la vita. Potrei definirmi da sempre una persona analitica, rompiballe, precisa, metodica, critica e razionale. Con i piedi ben piantati per terra (il mio elemento). Tutte doti che, per chi svolge una professione come la mia, devono essere basilari.

Per diventare Interior Designer serve anche una vena creativa, una leggera pazzia e quella non mi è mai mancata! Tutto ciò per capire quello che i clienti desiderano e per partorire il progetto finale. Oltre a queste caratteristiche sono anche solare e mi piace stare in mezzo alla gente. Molto spesso una casinista. Non potrei farne a meno.

Adoro vivere la vita in tutte le sue sfumature, come una mazzetta RAL! Avete presente la cartella colori universale che consultate quando dovete dipingere casa? Ecco quella!

Professionalità ed attenzione ai dettagli sono le due parole che, in questi anni, ho cercato di rendere mie e di svilupparle maggiormente perché sono le caratteristiche che il cliente si aspetta da una persona che esercita questo mestiere.

In questo post voglio chiarire dei punti per chi desidera intraprendere questo lavoro. Far capire che diventare Interior Designer non è così semplice anche se i tutorial che si trovano in Internet fanno sembrare tutto alla portata di tutti.

Diventare Interior Designer: passione e professione

Le qualità che non devono mai mancare sono la passione, la curiosità e la voglia di apprendere ciò che di nuovo il mercato propone. Doti che servono per imparare ogni giorno sempre di più. Come nel mondo dei blog, dove bisogna sempre essere costantemente aggiornati, anche in questo settore è fondamentale.

Per un Interior Designer ci sono degli aspetti che non possono essere sottovalutati. Ad esempio reperire informazioni da riviste e da siti di settore, visitare show-room e non perdere la manifestazione più importante nel mondo: la Fiera del Salone del Mobile (qui trovate un racconto) e il Fuori Salone a Milano. Insomma la Milano Design Week.

Diventare Interior Designer passione e professione -Fonte: Pinterest-
Diventare Interior Designer passione e professione -Fonte: Pinterest-

Altro aspetto importante: per sapere se un progetto funziona oppure no purtroppo non esistono delle regole fisse da seguire alla lettera. In questo mestiere tutto è il contrario di tutto. Anche perché il gusto è sempre molto personale e può mutare con le tendenze. Insomma non esiste uno schema rigido da ripetere!

Io lo ammetto che questa mia passione per gli interni e per l’arredamento l’ho avuta fin dall’età adolescenziale e con il passare degli anni è diventata poi la mia professione. Ho creato piano piano il mio bagaglio culturale proprio non smettendo mai di essere curiosa. Sicuramente, poi, la mia fortuna è stata aver avuto ottimi maestri i primi anni di lavoro. Insegnamenti che ancor oggi custodisco gelosamente.

Strumenti da utilizzare

Come per qualsiasi altro lavoro l’Interior Designer necessita di strumenti da utilizzare per esercitare questa professione. Oltre al buon gusto deve avere una preparazione tecnica alle spalle. La prima fase, sicuramente, è ascoltare il cliente e le sue esigenze. Elaborare mentalmente quello che desidera. Poi si passa alla fase successiva.

Tramite l’uso del computer, l’Interior Designer, deve saper disegnare le planimetrie in scala e le viste ortogonali (per capirci prospetti e sezioni) utilizzando programmi appositi che permettano di creare degli elaborati grafici in 2d. Oggigiorno non deve mancare alla presentazione del progetto anche un elaborato 3d con viste tridimensionali.

Diventare Interior Designer: la mia passione e professione
Diventare Interior Designer: la mia passione e professione

Quando ho iniziato io questo lavoro l’uso del pc non era così basilare. I primi progetti, che mi ricordo tutt’ora, venivano svolti a mano libera e mediante l’uso del tecnigrafo. Il disegno a mano ancor oggi è molto importante per mettere su carta uno schizzo di quello che si ha in mente di realizzare.

La terza fase, quella più bella e creativa, è la scelta degli arredi, dei materiali e dei colori. È la parte che amo di più: creare il giusto abbinamento tra stoffe e vari tipi di materiali (colori laccati o varie essenze di legno), i colori o carte da parati che servono per rendere più originale un locale, le decorazioni e non in ultimo l’illuminazione.

Diventare Interior Designer: la mia passione e professione
Diventare Interior Designer: la mia passione e professione

Diventare Interior Designer: che tipo di lavoro esercitare

Il bello di questa professione è che si può scegliere più modi per esercitarla. Il libero professionista di certo la figura che occupa maggiormente il mercato italiano. Ma si può anche lavorare in studi di architettura. Ma non ci sono solo queste realtà.

Io, ad esempio, ho sempre lavorato in vari show-room di arredamento. Nel negozio attuale ci sono da più di un decennio. Nel corso di questi ultimi anni il nostro trend si è spostato dalla vendita diretta progettista/cliente al lavoro in sharing cioè abbiamo unito più menti creative, ognuna con le proprie competenze specifiche, per ottenere un risultato molto più elevato professionalmente.

Diventare Interior Designer: cosa significa per me

Se ci penso mi rendo conto che non mi ha mai regalato niente nessuno, quello che ho me lo sono costruito con sacrificio. Le mie passioni, la mia famiglia e il mio lavoro di Interior Designer sono pilastri fondamentali della mia vita. Sono inoltre convinta che nel corso della propria esistenza bisogna sempre sapersi reinventare. Io penso di essere adesso in questa fase, ho perso il conto delle volte che mi è capitato ma sono felice di quello che sono ora.

In questo periodo della mia esistenza sono a casa in maternità e, sono sincera, comincio a sentire nostalgia del mio lavoro. Cerco sempre di rimanere aggiornata e sono impaziente nel vedere cosa la vita mi riserverà al rientro. Gli anni di esperienza alle spalle mi consentono di poter scegliere con assoluta libertà diverse strade che si sono aperte davanti a me e di questo ne vado fiera.

Diventare Interior Designer: le mie considerazioni

Di sicuro l’Interior Designer o Architetto d’interni è una delle professioni più ambite, un sogno che chissà quante persone hanno chiuso nel cassetto. Io che amo da sempre la mia professione, sono forse una tra le poche che ha studiato per un determinato mestiere e lo esercita. Oggigiorno questo aspetto è molto difficile da ottenere.

Sono sempre in aumento le persone che vogliono migliorare la propria casa o la propria attività. Desiderano tra le loro quattro mura un design d’effetto ma con una spesa contenuta, per poter vivere in un ambiente più confortevole.

Come dico sempre cerco di applicare questa regola: funzionalità e design devono andare di pari passo per scaturire sane emozioni e rendere le persone più felici.

Irene ▪ viaggi da mamme ▪

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