Cosa vedere a Napoli con bambini

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A Napoli con bambini: la nostra esperienza

Era parecchio tempo che desideravo vedere Napoli con i bambini, voglia esaudita in quest’estate appena conclusasi.

Partendo dal presupposto che il periodo migliore per visitare Napoli è senza dubbio la primavera ad aprile/maggio oppure inizio autunno a settembre/ottobre, il dubbio se recarci o meno nel caldo mese di luglio mi era balenato per la testa. Quindi prima di definire il nostro periodo di permanenza e l’itinerario ho chiesto consiglio ad un amico le cui radici nascono proprio nella splendida città partenopea.

In tutta onestà mi ha rassicurato spiegandomi che Napoli, essendo una città di mare, è molto ventilata. Per assurdo fa più caldo in riva al mare che per le viette del centro storico. Posso confermarvelo perché noi abbiamo vissuto proprio questa situazione.

Quindi con la solita carica di entusiasmo e curiosità che ci contraddistingue, a luglio, abbiamo trascorso cinque giorni meravigliosi nel paese d’ò sole. Ed ora eccovi cosa vedere a Napoli.

Cosa vedere a Napoli con bambini: itinerario

Napoli è la terza città italiana per dimensioni ma anche una delle più antiche e ricche di opere d’arte. Il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Ve ne renderete subito conto passeggiando tra le sue vie. Noterete lo splendore dei suoi palazzi, delle antiche chiese e la bellezza dei castelli. Ora cercherò di darvi qualche suggerimento sulle cose da vedere assolutamente, quelle da non perdere.

1° giorno – Lungomare Caracciolo

Il primo giorno siamo arrivati in città nel tardo pomeriggio e, dopo aver lasciato le valigie nella camera del B&B, ci siamo diretti per una passeggiata sul Lungomare Caracciolo camminando in direzione Posillipo. Per arrivarci abbiamo attraversato Piazza del Plebiscito dove troverete la Basilica di S. Francesco di Paola e il Palazzo Reale uno di fronte all’altro.

Cosa vedere a Napoli con bambini
Cosa vedere a Napoli con bambini

Il lungomare è un luogo sempre molto affollato in modo particolare nel fine settimana per via dei tanti locali e ristoranti, per il bellissimo Castel dell’Ovo (dove di rito ci si scatta un selfie), per il mare e per il bellissimo panorama.

Cosa vedere a Napoli con bambini
Cosa vedere a Napoli con bambini

Tenete a portata di mano la macchina fotografica o il cellulare perché non potrete fare a meno di scattare fotografie con lo sfondo del Vesuvio e del Golfo di Napoli.

Cosa vedere a Napoli con bambini
Cosa vedere a Napoli con bambini

I castelli di Napoli

Se vi trovate sul lungomare una sosta d’obbligo è visitare Castel dell’Ovo. Noi l’abbiamo visitato quasi al tramonto e lo scenario è a dir poco favoloso. Se siete muniti di passeggino cercate gli ascensori che vi permetteranno di salire e scendere senza problemi. Anche qui fotografie mozzafiato.

A Napoli esistono altri due castelli: Castel Nuovo detto Maschio Angioino in vicinanza al porto e Castel Sant’Elmo al quartiere Vomero. Nei giorni successivi li abbiamo visitati entrambi.

2° giorno – Centro storico

Partite da Piazza Carità, più o meno a metà di via Toledo, ed imboccate via Calata Trinità Maggiore in direzione Piazza del Gesù Nuovo. Troverete durante il tragitto il Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi, dove all’interno potrete ammirare la cappella affrescata dal pittore Vasari, la Chiesa del Gesù Nuovo e poco dopo il Monastero di Santa Chiara.

Cosa vedere a Napoli con bambini
Cosa vedere a Napoli con bambini

Il Chiostro di Santa Chiara mi è piaciuto particolarmente, con le sue maioliche e la torre campanaria è davvero da non perdere se fate una visita nella città partenopea. Accanto alla chiesa c’è un giardino con parco giochi e Andrea ha molto apprezzato una sosta qui.

A questo punto vi troverete in via San Biagio dei Librai praticamente il Decumano Inferiore chiamato anche Spaccanapoli. Vista dall’alto, questa via, sembra quasi spaccare Napoli a metà.

Deviando dal Decumano (via San Biagio dei Librai) verso la Piazza San Domenico Maggiore potrete imbattervi nel Museo Cappella di San Severo, attualmente una chiesa sconsacrata, che ospita il capolavoro del Cristo Velato di Sanmartino. Questa cappella, nel cuore di Napoli, è un gioiello del patrimonio artistico internazionale. Armatevi di pazienza perché c’è sempre coda per entrare.

Proseguendo vi troverete in via dei Tribunali e qui potrete fare un break mangiando un’ottima pizza in una delle tre famose pizzerie che vi consiglio nel paragrafo successivo.

Alla fine di via dei Tribunali giungerete a via Duomo e qui troverete la Cattedrale di Napoli dove sono custodite le reliquie di San Gennaro.

Ma dove portare i bambini a Napoli?

Se siete a Napoli con bambini di certo in via San Gregorio Armeno, il Cardo che unisce Spaccanapoli con via dei Tribunali. È la famosissima via dei pastori con le sue botteghe dei mastri presepiai. Qui si ammirano presepi di varia grandezza e le statuine famose in tutto il mondo.

Cosa vedere a Napoli con bambini
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Cosa vedere a Napoli con bambini
Cosa vedere a Napoli con bambini

Impossibile poi non comprare dei cornetti rossi (per chi è scaramantico come me deve essere regalato). Se visitate Napoli a dicembre questa via è molto suggestiva grazie ai famosi presepi!

Poco distante da via San Gregorio Armeno si trova l’ingresso di Napoli sotterranea. Un insieme di cunicoli, gallerie e acquedotti di epoca romana che si trovano nel sottosuolo della città. Un modo diverso di visitare Napoli ed anche qualcosa di particolare da proporre ai bambini più avventurosi. Noi, purtroppo, avendo Alessandro piccino l’abbiamo saltata.

Altra cosa che piace molto ai bambini ed in particolare ad Andrea è salire sui mezzi che abbiano rotaie. Quindi vi suggerisco di prendere la funicolare da Montesanto e salire al quartiere Vomero. Da qui si gode di un panorama mozzafiato con vista su Spaccanapoli e sul Vesuvio.

Cosa vedere a Napoli con bambini
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3° giorno – Il mare di Posillipo

Se siete a Napoli nei periodi caldi una capatina al mare va fatta assolutamente. In verità non era nel nostro programma ma Andrea lo desiderava molto e lo abbiamo accontentato. Siamo stati al Bagno Elena nella splendida baia di Palazzo Donn’Anna nel mare di Posillipo.

Cosa vedere a Napoli con bambini
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Luogo facilmente raggiungibile con i mezzi da Napoli: treno dalla stazione Montesanto in direzione Mergellina e successivamente un taxi che in pochi minuti vi condurrà all’entrata del bagno.

Cosa vedere a Napoli con bambini
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Abbiamo trascorso una piacevole giornata al mare tra giochi in acqua e relax (anche se con Alessandro di 5 mesi per me non è stato proprio rilassante!).

Al ritorno in città, dopo una sosta nel B&B, ci siamo diretti prima verso la stupenda Galleria Umberto I, costruita alla fine dell’800, che si trova in Via Toledo. Una delle uscite della galleria porta alla Piazza Trieste e Trento, praticamente ad un passo da Piazza del Plebiscito, e un altro varco si affaccia sui portici del Teatro San Carlo.

Successivamente ci siamo incamminati verso Castel Nuovo detto Maschio Angioino (principale castello di Napoli e uno dei simboli della città partenopea) ma non abbiamo avuto la possibilità di visitarlo vista l’ora tarda.

Cosa vedere a Napoli con bambini
Cosa vedere a Napoli con bambini

La zona in cui si trova è quella portuale quindi abbiamo approfittato per fare una passeggiata lungo la darsena ammirando le barche ormeggiate.

Cosa vedere a Napoli con bambini
Cosa vedere a Napoli con bambini

Una sosta gioco per i bambini, con attrazioni tipo Luna Park, potrete trovarla nei Giardini del Molosiglio in vicinanza del Porto. Dopo una giornata a spasso, per Andrea è stata la degna conclusione.

4° giorno – Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa e Vomero

Da quando avevo deciso che saremmo andati a Napoli nella lista delle cose da vedere c’era inserita la visita al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Qui troverete, oltre a tantissime locomotive e vagoni, anche le carrozze e i treni che hanno percorso la prima linea ferroviaria Napoli-Portici.

Cosa vedere a Napoli con bambini
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Andrea era talmente felice che continuava a correre da una locomotiva all’altra come fosse impazzito di gioia. Per giungere al museo dovete prendere il treno della linea ferroviaria Pompei-Salerno da Napoli Centrale scendendo a Pietrarsa. Il museo è a ridosso del mare e l’ingresso è vicinissimo alla stazione ferroviaria.

La mattinata l’abbiamo dedicata al museo mentre nel pomeriggio ci siamo diretti, per una seconda volta, al Vomero per poter visitare la Certosa di San Martino e per poter ammirare da lassù il panorama sul Golfo di Napoli.

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5 ° giorno – Shopping in via Chiaia

L’ultimo giorno l’abbiamo dedicato allo shopping perché non si può tornare a casa a mani vuote da Napoli. Un souvenir, qualche alimento della tradizione campana oppure articoli di abbigliamento vanno comprati come ricordo! E dove poterlo fare se non in via Chiaia? La zona di via Chiaia è un quartiere molto chic composto da bei negozi ed antichi palazzi rispetto ad altre aree di Napoli.

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Dove alloggiare a Napoli

Noi abbiamo alloggiato in uno dei tantissimi B&B presenti in città: il Toledo Station. Non uno a caso ma il miglior Bed and Breakfast a Napoli premiato ai Trivago Adwords 2017! Ubicato in via Toledo, una delle strade più importanti dello shopping napoletano, si trova proprio a pochi passi dalla fermata della metropolitana dell’omonima via.

Cosa vedere a Napoli con bambini
Cosa vedere a Napoli con bambini

È in una posizione strategica e in una zona centralissima. Da qui in pochi minuti a piedi, qualsiasi direzione vogliate prendere, raggiungerete i più importanti edifici storici e culturali. In meno di dieci minuti, dirigendovi verso il Lungomare Caracciolo, attraverserete piazza del Plebiscito.

Al vostro arrivo troverete ad aspettarvi l’esuberante e simpatica Aida, il suo compagno Fabrizio e i loro due pelosi cuccioli di casa. Statene certi che vi faranno capire fin da subito cos’è l’accoglienza napoletana. Vi vizieranno con colazioni portate in camera (o in terrazza) con enormi sfogliatelle, caffè, tè e frutta.

Abbiamo scelto questo B&B con grande entusiasmo dopo aver visionato le foto delle loro coloratissime stanze che riprendono, ognuna diversa dall’altra, le più importanti città del mondo e ne siamo stra-soddisfatti. La nostra era la stanza Singapore.

Cosa vedere a Napoli con bambini
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Fantasticando di salire a bordo del treno disegnato lungo i corridoi del loro B&B farete il giro del mondo in pochi minuti!

Cosa vedere a Napoli con bambini
Cosa vedere a Napoli con bambini

Di certo cinque giorni per vedere Napoli non sono sufficienti. Sulla mia lista sono rimaste ancora molte cose da vedere. Sicuramente per una nostra seconda visita della città torneremo al Toledo Station perché è sinonimo di garanzia e qualità.

Dove mangiare a Napoli

Napoli è anche sinonimo del mangiar bene. Difficilmente troverete un ristorante o una pizzeria dove il cibo non è buono.

Dopo un’accurata ricerca e grazie anche ai consigli di Aida, proprietaria del Bed and Breakfast, mi sento di consigliarvi alcuni luoghi dove fare tappa è obbligatorio. Innanzitutto dove mangiare la pizza a Napoli, tipico alimento napoletano conosciuto in tutto il mondo?

Cosa vedere a Napoli con bambini
Cosa vedere a Napoli con bambini

Noi abbiamo mangiato un’ottima pizza in via dei Tribunali che si trova nel centro storico. Qui troverete diverse pizzerie, avrete solo l’imbarazzo della scelta e tra quelle che vi segnalo ci sono “Il Presidente”, “I Decumani”, “Gino Sorbillo”. Potrete sedervi ai tavoli ma armatevi di pazienza perché troverete sempre molta fila. Quindi se dovete far mangiare i vostri bambini andateci con un pochino di anticipo rispetto agli orari dei loro pasti.

Cosa mangiare a Napoli oltre alla pizza

Tante sono le specialità napoletane che vi stuzzicheranno l’appetito. La pizza (sia fritta che cotta in forno) quella più conosciuta, crocchè napoletani, i taralli, la sfogliatella un dolce buonissimo ripieno di ricotta, canditi e tanto altro (può essere riccia-croccante o frolla-soffice), il gelato e le fritture da comprare nelle friggitorie.

Per quanto riguarda le fritture vi suggerisco di fermarvi una sera in via Pignasecca (si trova a 10 minuti a piedi da via Toledo) alla Pescheria Azzurra. Di giorno vende pesce fresco e di sera diventa un ristorante all’aperto, direttamente sulla strada, dove poter mangiare dell’ottima frittura e piatti a base di pesce. In questa zona potrete capire il vero senso dello street food (ma anche in altre zone di Napoli, qui però è davvero molto caratteristico). Una via piena di attività commerciali diurne molto particolari che, come la Pescheria Azzurra, nelle ore serali si trasformano.

Chi va a Napoli non può non assaggiare il caffè del Gran Caffè Gambrinus, un locale storico, ubicato in via Chiaia frequentato da nomi celebri come l’attore comico Totò-Principe De Curtis. Una curiosità che ho scoperto: in questo locale storico è nata, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento la pratica del caffè sospeso che consiste nel lasciare un caffè pagato per le persone povere che non possono acquistarlo.

Altra bontà che dovete mangiare assolutamente è la sfogliatella, come vi accennavo poco sopra, nella miglior pasticceria napoletana Scaturchio in Piazza San Domenico Maggiore vicino a via dei Tribunali. Non è l’unica sede a Napoli quindi in base a dove vi trovate cercate le altre!

Altro suggerimento su dove mangiare a Napoli: provate alcune trattorie ai Quartieri Spagnoli (non sono luoghi così malfamati!) che si trovano nelle prime vie parallele a via Toledo. Noi abbiamo cenato diverse sere alla Trattoria Speranzella mangiando piatti tipici di una bontà unica. Il loro ragù di carne è fenomenale. Andate anche alla Trattoria da Nennella e da Concettina ai 3 Santi.

I mezzi di trasporto per muoversi a Napoli con bambini

Abbiamo raggiunto Napoli, da Milano, con il treno ad alta velocità. Vi suggerisco di non andare nella città partenopea in auto. Non vi servirà per nulla durante tutta la vostra permanenza. Tenete conto che a causa del traffico intenso è impossibile girare per le strade della città in macchina. Inoltre non potrete fare a meno di notare la moltitudine di motorini che sfrecciano a gran velocità per le viette.

Durante i nostri giorni di vacanza ci siamo spostati con tutti i mezzi di trasporto possibili: treno, metropolitana, taxi e funicolare. Dei pullman non ne abbiamo usufruito volutamente non essendo molto comodi da utilizzare con il passeggino.

Treno

La rete ferroviaria è molto ampia. Noi oltre ad essere giunti a Napoli, da Milano, con il Frecciarossa ci siamo diretti anche in un’altra direzione testando la linea Pompei-Salerno per recarci al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Dalla Stazione di Napoli Centrale in Piazza Garibaldi si diramano molte linee che vi condurranno nei diversi paesi nei dintorni della città partenopea.

La metropolitana di Napoli

La metropolitana di Napoli mi ha stupito per la sua bellezza in modo particolare la fermata Toledo (per intenderci era quella dove scendevamo per recarci al nostro Bed & Breakfast). Mi ha sorpreso davvero molto perché sembra un’opera d’arte! Non a caso Toledo rientra a far parte de le 7 stazioni della metropolitana più belle del mondo.

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I taxi di Napoli

Durante la nostra permanenza a Napoli abbiamo testato anche i taxi per raggiungere il mare di Posillipo. Tratta molto breve se calcolate che siamo arrivati con il treno alla stazione di Mergellina e da qui il mare dista 6 minuti di taxi! La cara Aida del B&B Toledo Station con una telefonata ne ha appurato il costo, 7 Euro, ed è effettivamente quello che ci hanno fatto pagare. Prima di salire a bordo chiedete sempre il costo della tratta e poi di farvi inserire il tassametro. I nostri due tassisti ci hanno fatto compagnia con i loro racconti e il loro carattere solare.

Funicolare

A Napoli esistono ben tre funicolari che portano al quartiere del Vomero: funicolare Montesanto, Augusteo e Parco Margherita. La quarta funicolare, Mergellina, è collocata fuori dalla zona centrale della città.

Le prime due sono quelle più accessibili in breve tempo se vi trovate o alloggiate in zona centrale. Da via Toledo, dal nostro B&B Toledo Station per intenderci, in 5 minuti a piedi raggiungerete la funicolare Augusteo invece in 15 minuti a piedi quella di Montesanto dove l’ultima fermata (Morghen) vi lascia proprio poco distante dal famoso panorama di Napoli dall’alto (Spaccanapoli).

Come si fa a visitare Napoli con un passeggino?

Ma come si fa a visitare Napoli con un passeggino se avete un bimbo piccolo al seguito? Noi ne siamo l’esempio perché abbiamo girato ovunque nella città partenopea sempre in compagnia di questo mezzo.

Vi faccio presente che Napoli si presenta non su un territorio pianeggiante ma su più livelli. La pavimentazione è antica e il centro storico in modo particolare è costituito da lastre di pietra. Quindi tenete presente che molto spesso dovrete camminare su e giù ma la gente locale è davvero cordiale e disponibile nel darvi una mano in caso di difficoltà. Dove troverete barriere architettoniche che vi impediranno di muovervi da soli giungerà qualcuno in vostro aiuto. A noi è successo molte volte!

Insomma strade non sempre facili da percorrere con una carrozzina ma nulla di complicato! Se volete ovviare al problema prendete in considerazione un marsupio o lo zaino portabimbo.

Il consiglio che vi do è di fare attenzione al traffico ed ai motorini (come vi accennavo poco sopra) e di camminare tenendo i vostri bambini vicino a voi.

Cosa vedere nei dintorni di Napoli con bambini

Per visitare la città di Napoli e vedere tutte le sue bellezze non bastano un weekend e nemmeno cinque giorni come abbiamo fatto noi. Ce ne vorrebbero molti di più a disposizione da dedicargli. Perché molto interessante può essere anche visitare qualche paese limitrofo a Napoli. Quindi cosa vedere nei dintorni di Napoli? Eccovi dei suggerimenti.

Sulla base della nostra esperienza personale vi consiglio, se avete bambini appassionati dei treni, di non perdervi la visita al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa come vi ho accennato in un paragrafo precedente.

In direzione opposta alla linea ferroviaria Pompei-Salerno potrete prendere il treno che va verso Aversa e vi potrete fermare a Caserta visitandone la famosa Reggia di Caserta e il magnifico parco dove all’interno troverete il famoso Giardino Inglese.

Altre mete imperdibili sono i siti archeologici, meglio conservati in Italia, di Pompei ed Ercolano. Meglio visitarli nei mesi meno torridi perché sono all’aperto e con il sole caldo non è il massimo con i bambini (mi raccomando fascia o marsupio) oppure munitevi di cappellino e bottiglia d’acqua.

E le isole di Procida, Capri e Ischia non le consideriamo? Di sicuro Procida, la più piccola delle tre isole e raggiungibile con una breve traversata di traghetto da Napoli, è la più vicina da visitare. Potrete considerare di lasciare il caos di Napoli per un po’ e godervi per un giorno la pace dell’incontaminata isola. Capri è l’isola per eccellenza modaiola ed esclusiva mentre Ischia è la più grande dove risiedono molti centri termali.

Più lontano da Napoli troviamo la Costiera Amalfitana che merita solo lei un viaggio particolare alla scoperta delle sue coste che precipitano verso il mare.

Napoli con i bambini: il mio parere

Vi garantisco che visitare Napoli con i bambini è stata un’esperienza davvero emozionante.

Sono troppe però, purtroppo, le voci negative e i pregiudizi che circolano su questa città. È un dato di fatto e questa situazione condiziona le persone più razionali sul recarsi a Napoli.

Napoli, personalmente, mi ha conquistata fin dal nostro arrivo in questa città. Dalle prime ore trascorse sul lungomare Caracciolo, al tramonto dalle mille sfumature di arancione goduto da Castel dell’Ovo. Dallo sfrecciare continuo di motorini per le vie strette della città al caratteristico modo di vivere e di vedere la vita tipico dei napoletani (il loro folklore vi strapperà sempre un sorriso) e non in ultimo la loro cucina.

Cosa vedere a Napoli con bambini
Cosa vedere a Napoli con bambini

Napoli ha un fascino particolare che fa innamorare a prima vista anche le persone più scettiche. La si ama. E una volta che avrete racchiuso nel vostro cuore le sue bellezze artistiche e paesaggistiche sarà difficile starne lontano.

Irene ▪ viaggi da mamme ▪ 

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